“Il Presepio è il trionfo dei genovesi”

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“Il Presepio è il trionfo dei genovesi”
(Henry Aubert, Villes et gens d’Italie, Paris, 1923)

Non tutti sanno che, dalla prima metà del XVII secolo e fino ai primi decenni del XIX secolo, Genova s’afferma, accanto a Napoli, come uno dei centri più attivi e prestigiosi nella produzione di figure da presepe.

Tante sono state le botteghe di artisti e intagliatori . divenne assai famosa quella di A. M. Maragliano (Genova, 1662/1739) – dedite anche alla realizzazione di statuine a tutto tondo e di manichini lignei articolati, in parte policromatici, e poi rivestiti con abiti in tessuto e, in base al tipo di “personaggio”, dotati di ornamenti e/o accessori adeguati.

Le figure a manichino, snodabili, consentivano di variare all’occorrenza sia abiti che accessori, rendendo possibili allestimenti sempre diversi: il presepe come un “teatro in miniatura” insomma, nel quale venivano “messe in scena”, oltre ai principali protagonisti della Natività, varie figure ispirate dalla quotidianità urbana e del territorio; e siccome la Genova marinara aveva da secoli fitti rapporti con l’intero Mediterraneo e l’Oriente, sia le trascrizioni del già noto che dell’immaginato impreziosivano magnificamente le figure dei Re Magi e del loro corteo.

Sono già anni che il Comune di Genova mediante l’ufficio Promozione tradizioni e Corteo Storico – che nel 2005 aveva realizzato la pubblicazione “Presepi a Genova e nel Genovesato” e censito altresì 23 Presepi d’eccellenza artistica – promuove la conoscenza diffusa di questo prezioso patrimonio attraverso il multiprogramma “Il Tempo dei Presepi” che si snoda per due mesi: dai primi di dicembre fino al 2 febbraio (la festa detta “della Candelora”).

“Il Tempo dei Presepi”, che valorizza appunto la ricca tradizione presepiale genovese offre numerose e suggestive proposte: allestimenti di presepi storico artistici d’eccellenza, tradizionali, scenografici, paesaggistici, meccanici, moderni, viventi (alcuni di essi con i figuranti che indossano i costumi, evocativi del periodo barocco, a cura della Sartoria dell’Ufficio sopra citato); concerti di musica sacra, classica, barocca, tradizionale; itinerari tematici, visite e tour guidati e tante altre iniziative sul territorio urbano ed extraurbano, fiere e mercatini natalizi e tradizionali, oltre che intrattenimenti vari.

In quanto all’albero di Natale, esso viene tradizionalmente inaugurato nel pomeriggio dell’8 dicembre (Festa dell’Immacolata) davanti al Palazzo Ducale; poi nel pomeriggio del sabato che precede il Natale, si rinnova (dal 1339) la spettacolare cerimonia del “Confeugo”: un suggestivo Corteo di figuranti in costume, scandito da tamburi e chiarine e animato dagli sbandieratori, accompagna dal Porto Antico al Palazzo Ducale il carro sul quale è collocato il tradizionale albero dell’alloro. Alla testa del Corteo il Presidente dell’Associazione “A Compagna” impersona il Capitano del Popolo; ad attenderlo sulla soglia del Palazzo (O Paxio) c’è il Sindaco che impersona il Doge. Dopo il tradizionale scambio di saluti tra i due (“Bentrovou messe ro Duxe”, “Benvegnuo Messe l’Abbou”) si procede ad appiccar fuoco all’alloro tra il plauso della folla festante mentre dalla Torre Grimaldina rintocca sonora la grande campana di Palazzo Ducale e i presenti aspettano il momento buono per poter (senza scottarsi!) raccogliere almeno un frammento dell’alloro, perché tradizione vuole sia di buon auspicio dotarsene. La Cerimonia prosegue poi, fino a sera, tra auguri e canti e musica e danze tradizionali, nel salone del Maggior Consiglio.

L’edizione dicembre 2014/febbraio 2015 de “Il tempo dei Presepi”, così come del Confeugo”, ha avuto un successo di partecipazione e risalto tale da premiare l’impegno profuso da tutti coloro che, a vario titolo, hanno concorso alla sua attuazione.

M.E. Zorzi

 

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