Una legge per valorizzare la lingua che unisce i liguri nel mondo

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Una legge per valorizzare la lingua che unisce i liguri nel mondo

 

La lingua ligure, impropriamente chiamata “dialetto”, rappresenta un elemento imprescindibile della nostra identità. Dico “nostra” riferendomi non soltanto a chi come me vive e lavora in Liguria, ma anche ai tanti liguri presenti in molte parti del mondo: pur nella distanza e lontananza geografica, siamo tutti in qualche modo uniti dalla nostra lingua, in cui vive e si esprime quel senso di appartenenza che ci fa sentire orgogliosamente parte della stessa storia e della stessa tradizione.
Ringrazio perciò la vostra Associazione per avermi chiesto di illustrare sinteticamente la Proposta di Legge sulla lingua ligure che ho presentato in Consiglio Regionale assieme al collega Angelo Vaccarezza e ai colleghi Alessandro Puggioni e Paolo Ardenti.
Scopo della Proposta di Legge è proprio quello di promuovere la conoscenza e la valorizzazione della lingua ligure, di salvaguardarne la memoria e di stimolarne la diffusione. A tal fine il testo presentato stabilisce di introdurre l’insegnamento della nostra lingua nelle scuole, favorendone così l’apprendimento da parte dei ragazzi e dei giovani. Prevede inoltre l’incentivazione della ricerca storica e linguistica, la valorizzazione delle creazioni artistiche in lingua ligure nella musica e nel teatro, l’organizzazione di incontri e manifestazioni e l’istituzione della “Giornata della Liguria”, che sarà celebrata annualmente. Per facilitare il raggiungimento di questi obiettivi verrà costituito anche un apposito “Comitato di promozione della lingua ligure”.
La Proposta di Legge ha iniziato il suo iter il 24 gennaio in Commissione Cultura del Consiglio Regionale, dove ho illustrato ai colleghi il testo. I lavori proseguiranno con l’audizione di esperti e studiosi della lingua ligure e dei rappresentanti di associazioni e centri culturali. Queste audizioni costituiranno una tappa fondamentale per giungere alla stesura definitiva del testo da sottoporre poi al voto finale dell’Aula.
Colgo l’occasione per sottolineare che questa Proposta di Legge sulla lingua s’inserisce nel quadro di altre iniziative che in Regione abbiamo assunto per promuovere la scoperta e la riscoperta delle radici culturali liguri e favorire il senso di appartenenza al nostro territorio e alla sua storia. Tra queste iniziative voglio ricordare: il supporto alla richiesta presso l’UNESCO di riconoscere i crocifissi processionali liguri, i “Cristi”, quale patrimonio dell’umanità; il sostegno al teatro dialettale, che grazie ad una modifica da me proposta alla legge regionale sullo spettacolo è stato inserito tra le forme amatoriali meritevoli di sempre maggiore valorizzazione e di un sempre maggiore sostegno attivo da parte della Regione; la richiesta al Comune di Torino di restituzione del rostro che per centinaia di anni aveva campeggiato sopra la porta dell’Arsenale di Genova e che fu indebitamente trasferito in Piemonte dai Savoia nel 1815. Pur nella loro diversità, tutte queste azioni tendono al medesimo obiettivo: quello di conservare e dare nuova linfa alla memoria della nostra tradizione.
Tornando alla Proposta di Legge sulla lingua, credo possa essere di primaria importanza il contributo dei liguri nel mondo, che la vostra Associazione ha il merito di aver contribuito ad avvicinare, unire e coordinare. Chi tra voi, cari amici, volesse formulare i propri suggerimenti e le proprie osservazioni in merito, lo può fare scrivendomi all’indirizzo email claudio.muzio@regione.liguria.it. Ogni consiglio sarà gradito e ben accetto. Sarà un modo per collaborare insieme affinché la nostra lingua ligure, nella quale pulsano le nostre radici, continui ad essere conosciuta e amata.

Claudio Muzio
Consigliere Regionale
Segretario dell’Ufficio di Presidenza
Membro della Commissione Cultura

 

1 Comment

  1. ALM ha detto:

    Grazie Andres!

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